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mercoledì 4 marzo 2015

Un concerto speciale!

Domenica 8 marzo al Cimitero Monumentale di Milano l'Associazione Amici del Monumentale ha organizzato un concerto davvero speciale!


Nel contesto scenografico del Famedio, accanto ai grandi di Milano tra cui il  Manzoni, un concerto a plettro programmato in occasione della festa delle donne e in particolar modo in ricordo della cara amica Olga Tosi, volontaria e membro del Direttivo dell'Associazione, venuta a mancare purtroppo da pochi mesi. Una donna energica e forte, amante della vita e sempre solare, una persona che ho avuto la fortuna di conoscere tra un turno all'Infopoint e qualche gita culturale organizzata dall'Associazione con cui collaboro ormai da tempo e che porterò sempre nel cuore .


    
Evento nato in collaborazione con i Mandolinisti Bustesi, Associazione di Busto Arsizio le cui radici risalgono alla fine del XIX secolo, periodo in cui la diffusione degli strumenti a plettro in Italia era molto vasta.  I Mandolinisti Bustesi hanno un legame molto forte col loro territorio; nella provincia di Varese sono l'unica orchestra a plettro ancora esistente e costituiscono una risorsa importante per la diffusione di un'arte che negli ultimi anni, con l'apertura di nuove cattedre di mandolino nei conservatori di importanti città italiane, tra cui anche Milano, sta suscitando un nuovo interesse anche tra i più giovani. L'intera orchestra è composta da 25 musicisti amatoriali.

Un'occasione per ascoltare buona musica in un luogo ricco di storia e fascino come il Monumentale di Milano.

L'ingresso è libero, per prenotazione info@amicidelmonumentale.org

Per maggiori informazioni:
Associazione Amici del Monumentale www.amicidelmonumentale.org
Mandolinisti Bustesi: www.mandolinistibustesi.it



sabato 15 novembre 2014

Musica, poesia e danza al Monumentale di Milano...anche in un cimitero si può fare spettacolo!

Si è soliti pensare che il cimitero sia solo un luogo di culto, dove regna la preghiera e il silenzio: un luogo da frequentare con morigerato timore reverenziale. Le stesse leggi cimiteriali per lo più sottolineano questa linea di pensiero: nei cimiteri è vietato fumare, mangiare, correre, condurre animali, fare rumore, etc etc etc...insomma, solo silenzio e preghiera !

Ultimamente però, nel contesto della promozione del patrimonio culturale e artistico contenuto nei numerosi cimiteri monumentali che sta prendendo piede in tutta Europa, un altro elemento "vive" nel cimitero...l' arte, intesa nelle sue molteplici espressioni quali spettacolo, poesia, danza. Senza venire meno all'aspetto religioso del contesto in cui ci troviamo naturalmente...
Promotrice di questa nuova visione del cimitero, inteso come "teatro di rappresentazione artistica" è stata senza dubbio l'Associazione Amici della Certosa di Bologna, che da anni si prodiga nell'organizzazione di svariati eventi all'interno dei vetusti chiostri della Certosa di Bologna. (per maggiori informazioni www.amicidellacertosa.com )

La neofita Associazione Amici del Monumentale (di Milano www.amicidelmonumentale.org), non ha voluto essere da meno e, tra i tanti eventi già proposti in un anno di attività, nel mese di ottobre ha organizzato un suggestivo spettacolo che ha "animato" i viale del Cimitero più importante della città meneghina. Orfeo Canta!



Il sipario è ormai calato da alcune settimane, ma l’eco della musica e della poesia aleggia ancora nei viali “croccanti” del Cimitero Monumentale ( non è diventato anche commestibile, ma è il rumore delle foglie secche che ricoprono i vialetti del Cimitero sotto ai piedi degli spettatori incuriositi e ammaliati dalla bravura del cast )

Lara Guidetti nei viali del Monumentale

Orfeo, canta! è stato spettacolo ispirato a I sonetti ad Orfeo di Rainer Maria Rilke, poema funebre per una giovane danzatrice. Ideato e diretto da Franco Brambilla, realizzato grazie alla collaborazione delle associazioni Amici del Monumentale e Statale9teatro, è stato un vero e proprio viaggio nella cultura del Novecento tra arti visive, poesia, musica, danza e teatro. A guidare il pubblico fra i viali del Monumentale sono stati Orfeo, il Dio del canto, ed una figura femminile, Euridice, che si è sdoppiata di continuo: ora era danza, ora poesia. 
Il mito di Orfeo da sempre è il mito stesso della poesia, esso ci parla di quella zona di frontiera tra la vita e la morte, tra luce e oscurità, perdita e ritrovamento, ma soprattutto ci parla del canto e della musica. Orfeo canta, e con il suo canto, convince tutti ad assecondare il suo desiderio, apre brecce nei monti, muove alberi, rende docili belve feroci inducendole ad abbandonarsi all'ascolto della sua musica.

La coreografa e danzatrice Lara Guidetti ha attinto alle evocazioni dell'opera di Rilke e dal luogo e Saverio Bari e Barbara Nicoli è stato pressoché a contatto diretto con il pubblico, senza nessuna "finzione teatrale". Prima ancora che attori, sono stati corpi nello spazio, movimenti, gesti, voci, suoni, divenendo quasi opere, come le sculture che abitano lo spazio del Cimitero. La musica ha sottolineato i momenti salienti, creando un vero e proprio percorso nel Novecento.
dai monumenti del Museo a cielo aperto. Il lavoro degli attori

Barbara Nicoli

Lo spettacolo è stato il risultato del lavoro di ricerca che Franco Brambilla elabora da anni, insieme alla sua compagnia, per spazi non teatrali, museali ed espositivi, da La Triennale alla Fondazione Mudima di Milano e al Museo del 900 dove nello scorso maggio si è tenuto, con grande successo e partecipazione di pubblico, il primo “studio” di Orfeo.


Grazie a Sara Piloto per le splendide foto! Album completo



Saverio Bari





lunedì 3 novembre 2014

Non si può costruire senza una memoria...

..ha detto il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, aprendo la cerimonia di commemorazione dei defunti e di tributo alla memoria dei nuovi personaggi aggiunti nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.


14 personaggi illustri tra cui il tenore Carlo Begonzi, Roberto Cerati, Presidente della Casa editrice Einaudi, e il direttore d'orchestra Carlo Abbado.

Ricordare quanto hanno fatto e hanno lasciato può aiutare a liberare le potenzialità, rimuovere gli ostacoli, ridare fiducia a chi oggi si trova in difficoltà e non vedere prospettive di un futuro migliore. Qui ricordiamo chi ha impresso un'impronta personale irripetibile nell'identità della nostra città..  con queste parole il Sindaco ha chiuso il suo intervento.

Milano guarda avanti, vuole essere al passo coi tempi, innovare. Ma per farlo ci sarà utile fare tesoro delle eccellenza del passato, lo ha ribadito Basilio Rizzo, Presidente del Consiglio Comunale.

A chiudere la cerimonia i cantori del Duomo con il coro di voci bianche in prima fila. 

Mai visto il Famedio così affollato: parenti dei defunti inseriti nell'elenco degli illustri, tanti curiosi e numerosi giornalisti tutti accorsi a partecipare a quest'evento annuale che ormai anche io non perdo dal 2011.


Ieri diecimila persone hanno visitato il Monumentale in occasione della commemorazione dei defunti. Nel mio piccolo ho organizzato, insieme all'Associazione Amici del Monumentale con cui collaboro ormai da diverse anni, una visita guidata dal tema " Cosa va di Moda al Monumentale", tema che sta riscuotendo molto successo e che ho riproposto quest'anno ormai diverse volte nelle giornate "open day" al Monumentale di Milano. Un pubblico molto numeroso di quasi 50 persone mi ha seguito per due ore tra i viali "in festa" del Monumentale.


 E dopo una dose di complimenti ristoratori e vecchi amici venuti per ascoltare questo percorso così originale, sono tornata a casa con la consapevolezza che il lavoro che sto portando avanti  ormai da diversi anni mi riserva sempre grande soddisfazione nonostante le difficoltà.

venerdì 30 maggio 2014

XI GIORNATA DEI MUSEI A CIELO APERTO al CIMITERO MONUMENTALE DI MILANO

E come ogni anno arriva l'immancabile giornata dedicata alla promozione e alla scoperta del "nostro" Cimitero Monumentale di Milano!.

Musica, rappresentazioni teatrali e tante visite guidate! Ecco il programma completo: ospiti importanti o meno coinvolti nella realizzazione di una giornata indimenticabile!


Quest'anno parteciperò anche io in prima persona e se vorrete, alle ore 12.00 ci troviamo nel piazzale di ingresso per la visita "Cosa c'è di Moda al Cimitero Monumentale?" Un percorso guidato alla scoperta dei costumi e delle tendenza della Milano ottocentesca partendo dall'analisi di alcune statue, vestite e agghindate secondo i dettami della moda milanese.  Quante cose si possono imparare osservando le tombe...

Ecco il ricco programma di eventi a ingresso gratuito che l'Associazione Amici del Monumentale ha elaborato. Ci sanno anche visite guidate sullo scultore Leone Lodi a cura di Sara Piloto, un interessate giro nel reparto Acattolici, condotto da Lalla Fumagalli, Presidente dell'Associazione e tanti altri eventi...

Vi aspettiamo!



lunedì 9 dicembre 2013

Presentazione nuova Guida del Cimitero Monumentale di Milano



Siete tutti invita alla presentazione della nuova Guida del Cimitero Monumentale di Milano, scritta dalle due mie care amiche Carla e Lalla, Presidente e Vice dell'Associazione con cui collaboro.
Durante la presentazione verranno proiettate le immagini inedite di Carla De Bernardi che illustrano i capolavori e le bellezze artistiche del luogo. La Fonderia Battaglia sarà visitabile durante l'incontro  e sarà inoltre possibile ammirare  l’installazione di Velasco Vitali Tramonto.
La Guida nasce dall’esigenza di far conoscere un vero e proprio museo en plein air di importanza storico-artistica internazionale, che custodisce un’imponente raccolta di capolavori dei principali artisti e architetti italiani dal 1863 ai giorni nostri, tra cui Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Ernesto Bazzaro, Lucio Fontana, Luca Beltrami, Studio BBPR, Giò Ponti, Piero Portaluppi, Andrea Cascella, Arnaldo Pomodoro, Agenore Fabbri, Alik Cavaliere, Igor Mitoraj. 
Il libro, realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Monumentale di Milano,  sarà presto disponibile nelle librerie e nei maggiori bookstore online. Nel gennaio 2014 uscirà anche l'edizione in inglese.

Mi troverete al banco per l'iscrizione all'Associazione. Vi aspetto

venerdì 25 ottobre 2013

Come nasce una statua in bronzo....TECNICA DELLA FUSIONE A CERA PERSA!


Recentemente ho assistito a un'interessante visita guidata alla Fonderia Battaglia di Milano, storica sede di produzione di tantissime statue civili e private, tra cui numerose statue funebri del Cimitero Monumentale di Milano ( e non solo...) Un esempio è la famosa Ultima Cena dell'Edicola Campari...una delle tombe più famose!



Vi siete mai chiesti come nasce una scultura in bronzo? Il procedimento è piuttosto complesso e le tecniche non sono univoche, ma cercherò di spiegarvi brevemente uno dei procedimenti più diffusi della fusione a cera persa.
 
Il primo passo è modellare una statua in creta "armata" all'interno per evitare fratture. La statua è forgiata nelle dimensioni volute e viene detta "anima". Per il naturale restringimento dovuto alla cottura, l'anima, una volta cotta, diventa terracotta, leggermente più piccola del risultato finale.

Su questo si stende uno spessore di cera (generalmente rossa, ma il colore varia a seconda della fonderia) che ricrea le dimensioni definitive dell'opera. La modellazione della cera deve essere particolarmente accurata in tutti i dettagli, poiché è da essa che dipende l'aspetto finale della statua.

Al modello sono applicati alcuni canalini in cera che segnano il percorso che dovrà effettuare il bronzo fuso per realizzare la statua.
La struttura sarà quindi dotata di un imbuto per l'entrata del metallo fuso,  un canale principale e diversi canali secondari distribuiti a lisca di pesce dal basso verso l'alto per controllare l'afflusso del liquido.


Il modello, in seguito, è ricoperto di terra refrattaria lasciando sporgere l'imbuto per la colata, gli scarichi e gli sfiati della cera. Viene di nuovo cotto in forno, a fuoco lento  e  in modo da lasciar sciogliere e colare via, tramite gli sfiatatoi, tutta la cera. Lo spazio che si è venuto a generare viene riempito dal bronzo, immesso dall'imbuto, che viene fuso alla temperatura di 1010 C.

Il bronzo, entrando nell'intercapedine, forma la statua, che ha uno spessore pari a quello della cera eliminata.In seguito, il modello è lasciato raffreddare per procedere con gli scalpelli allo smantellamento della terra refrattaria (scoccaggio), e successivamente vengono eliminati i canali dei getti.



In seguito, lo scultore, può procedere con una raschiatura meccanica della statua, tramite sabbiatura, per ottenere una superficie satinata, o alla lucidatura con l'aiuto di un brunitoio.

Tutto questo grazie a un incontro organizzato dall'Associazione Amici del Monumentale che organizza visite guidate ed eventi interessanti, proprio come questo! Per maggiori info www.amicidelmonumentale.org.

Un'esperienza veramente unica che consiglio a tutti!