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lunedì 1 dicembre 2014

Andar per cimiteri...il Tanaturismo!

Se è vero che andar per chiese, basiliche, catacombe, etc è ormai normale per chi si dedica a viaggi di piacere in Italia e non solo, negli ultimi anni è esploso un altro tipo di turismo: il Tanaturismo, o più comunemente detto turismo cimiteriale.

Tanaturismo è un termine che viene usato per lo più nella Penisola Iberica per indicare quel fenomeno che porta turisti e spesso amanti del macabro a visitare i luoghi in cui si sono verificati tragici eventi: per fare due noti esempi italiani vi cito l'Isola del Giglio e il clamore suscitato per il disastro della Costa Concordia, o Avetrana e il suo efferato delitto, dove folle di curiosi si sono recati nel piccolo cimitero cittadino per vedere l'ultima dimora della piccola Sara. Questo termine che vanta origini greche (tanatos in greco antico significa morte...) è stato assunto anche per definire il nuovo fenomeno del turismo cimiteriale.

Fino a poco tempo fa in Italia non esisteva il concetto di turismo funerario: chi visitava i cimiteri era mal visto, spinto quasi da insane pulsioni macabre. Ora non è più così: oggi è addirittura diventato un fenomeno " di massa", una vera branca del turismo della quale si sono accorte case editrici e persone che annusando nell'aria odore di denaro e nascondendosi dietro all'ondata diretta alla salvaguardia del patrimonio contenuto nei Cimiteri, hanno sfornato libri e guide con elenchi di camposanti da non perdere "prima di morire".



Andare in un cimitero non è solo fare pellegrinaggio in un luogo di culto, è anche immergersi nel patrimonio di storia, cultura ed arte necessari per la conoscenza della Memoria.  Ma visitare i cimiteri monumentali significa anche trovarsi davanti ad un vasto catalogo di opere d'arte open air. Da sempre fra le classi più agiate è invalso l'uso di far adornare le proprie sepolture con sfarzose ed imponenti strutture con statue, decorazioni, portali, eseguite dai più validi artisti dell'epoca. Un gesto di ricordo e amore per il defunto, ma anche un segno di rappresentanza del potere e di appartenenza a un alto stato sociale. I turisti sono anche attratti da un pellegrinaggio alla tombe dei personaggi famosi: esempio celeberrimo sono le file di persone e curiosi che vanno a visitare ogni giorno la tomba di Jim Morrison al Pere Lachaise a Parigi.


Diversi fattori concorrono quindi a questo fenomeno: il carattere funerario vero e proprio, l'aspetto museale (il valore artistico di una sepoltura), l'aspetto storico (la possibilità di entrare in contatto con ciò che rimane di un personaggio famoso o che ha fatto "la storia") e perchè no, l'aspetto del contesto paesaggistico (visitare un luogo di relax e pace dalla frenesia cittadina)

Ora anche molti cimiteri monumentali di tutta Europa fanno parte dei circuiti turistici, e se in Italia è un uso relativamente nuovo, nel Resto d'Europa è presente già da molto tempo: già a inizio Ottocento chi viaggiava era conquistato dalla bellezza dei monumenti artistici che popolavano i grandi cimiteri che stavano nascendo in tutte le città europee.  Esiste a tal proposito un'Associazione Europea, l'Asce, di cui vi ho parlato recentemente in occasione della mia partecipazione al Convegno Annuale che l'Associazione organizza annualmente. (si veda il mio intervento sul Blog)
Essa si premura di promuovere la conoscenza del patrimonio storico artistico contenuto in questi grandi "musei a cielo aperto".

L'Italia è senza dubbio la nazione che ha il potenziale turistico più elevato in quanto possiede ben 192 cimiteri degni di nota in tutto il tessuto nazionale, ma non è la prima in ordine di importanza riguardo allo sfruttamento di tale patrimonio, in quanto la Spagna ci batte per organizzazione di eventi, visite guidate e strutture ricettive. I dati arrivano dalla ricerca su "La seconda vita dei cimiteri", condotta dalla società JFC, che l'Ansa ha in esclusiva. Per maggiori informazioni sui dati relativi all'indagine si veda l'articolo apparso sul sito Ansa.

Anche io naturalmente non nascondo la mia "insana passione" di visitare cimiteri, sia per le mie ricerche storico/artistiche, sia per la curiosità discoprire nuove realtà e nuovi spunti di riflessione. A proposito quest'estate ho organizzato un viaggio che ha toccato diverse città europee, in cui ho avuto modo di visitare numerosi camposanti...ve ne parlerò nei prossimi post...:-)




domenica 5 ottobre 2014

A.S.C.E. Annual General Meeting in Barcelona 2014

Sono appena tornata dal Convegno Annuale dell'ASCE, tenutasi quest'anno a Barcellona dal 2 al 4 ottobre: un'esperienza veramente significativa che ha arricchito il mio bagaglio di conoscenze e la lista dei contatti nel settore.


Per chi non lo sapesse l'Associazione ASCE, acronimo di Association of Significant cemeteries in Europe, è un' Associazione Internazionale che raduna realtà politiche e private impegnate nella cura dei cimiteri europei più interessanti per ragioni storiche o artistiche. Nata nel 2001 a Bologna, sta raccogliendo negli anni una crescente adesione da parte delle Organizzazioni Pubbliche cimiteriali e Associazioni culturali.

Le principali missioni dell'Associazione sono: 

  • promuovere il riconoscimento dei cimiteri europei come parte fondamentale del patrimonio dell'umanità.
  • accrescere la consapevolezza dei cittadini e delle istituzione europee sull'importanza dei cimiteri.
  • promuovere e richiamare l'attenzione sulla realtà cimiteriale, sulla storia e l'arte in essi contenuti.


Nick Lloyd parla della Pedrera 
Quest'anno il raduno ha avuto come tema Al di là della morte: ricordi, memoria e patrimonio. Barcellona città cosmopolita, ricca di realtà culturali differenti e che può vantare due famosi Cimiteri Monumentali, il Cimitero Poblenou e il Cimitero del Montjuic, ma anche un nuovissimo Museo contenente un'ampia collezione di carrozze funebri, il Museu de Carrosses Funebres.

Tre giorni di cultura con 14 validi interventi su cimiteri Spagnoli, come l'Almudena di Madrid, di Alcoi o Lloret de Mar, ma non solo: resoconti sulla realtà conservativa dei Cimiteri Monumentali di Atene, Helsinki, Opatija in Croazia e Bucarest, città che sarà la sede del raduno annuale dell'Asce nel 2015.
Da queste presentazioni sono emersi alcuni problemi riguardo alla conservazione della memoria e del patrimonio artistico contenuto nei cimiteri: in primo luogo è risultato evidente che in molti casi non esistono delle catalogazioni dei monumenti e delle opere artistiche contenute in ciascun cimitero che permettano di agire per una giusta conservazione e una successiva divulgazione di tale patrimonio. Lo stato di degrado in cui vessano alcune realtà cimiteriali, causa anche di una totale inconsapevolezza dell'importanza dei cimiteri nel bagaglio di identità culturale di una città, ostacola il processo di conoscenza e conservazione.
Incontro in Comune
Esistono diverse realtà efficienti che promuovono e divulgano il patrimonio di alcuni cimiteri europei, come le rievocazioni storiche di usanze funerarie romane organizzate nel Cimitero di Monturque in Andalusia, la creazione di materiale divulgativo anche per bambini, nel Cimitero di Alcoi, sempre in Spagna, la realtà museale efficiente di Glasnevin in Irlanda, o un efficiente sistema di visite guidate diurne e notturne a Lloret de Mar. Vi mostrerò nel dettaglio alcuni di questi interventi perchè credo che ne valga davvero la pena.

Oltre agli interventi sono state organizzate visite guidate ai due cimiteri cittadini più importanti, al museo delle carrozze e nella nuova realtà museale allestita nell'Ospedale modernista di Sant Pau. I partecipanti sono stati accolti nel Municipio dal Sindaco di Barcellona per una visita delle magnifiche sale affrescate del palazzo...e serata di Galà finale a porte chiuse del Museu Nacional d'Art de Catalunya.
Questi tre giorni sono stata un'occasione per conoscere nuove realtà cimiteriali, ma anche un modo per incontrare "colleghi" da tutta Europa. 


Ci vediamo a Bucarest 2015!
Foto di gruppo dei partecipanti (da pagina FB dell'ASCE)