Visualizzazione post con etichetta Valeria Celsi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valeria Celsi. Mostra tutti i post

lunedì 14 ottobre 2019

Presentazione libro La città immobile: le sculture del Cimitero Monumentale di Milano

Domenica 10 novembre ore 15.30 vi aspetto nella sala convegni del Cimitero Monumentale di Milano per la presentazione del mio terzo libro "La città immobile: le sculture del Cimitero Monumentale di Milano"

All'incontro parteciperà anche Marco Casiraghi, autore delle immagine all'interno della pubblicazione. 

Seguirà una breve visita guidata ad alcune delle tombe analizzate nel libro.

Vi aspetto numerosi :-)


lunedì 30 aprile 2018

Presentazione libri a Vigevano

Sono felice di annunciarvi la presentazione dei miei libri "Cosa va di Moda al Monumentale" e "La guida noir di Milano" in un luogo a me molto caro, Vigevano.

Ci vediamo Giovedì 3 maggio, presso la Teeria Passaggi di Tempo alle ore 19.30 :-)

Per maggiori info Metti una sera con...VALERIA CELSI


lunedì 7 agosto 2017

Visita guidata I templari a Milano sul Giorno


Sono orgogliosa di comunicarvi che la visita guidata i Templari a Milano che ormai organizzo da mesi è stata segnalato su Il Giorno sabato 29 luglio 2017!

Se anche voi volete partecipare alle prossime date in programma scrivetemi a 

percorsi.arte.funeraria@gmail.com

o consultate il sito www.percorsidartefuneraria.com




giovedì 20 luglio 2017

I templari a Milano, la prima visita guidata a tema in città

I Templari nell’immaginario collettivo sono da sempre qualcosa di misterioso, oltre che di mistico e religioso. Essi furono l’Ordine religioso-militare del Tempio di Gerusalemme, fondato nel XII secolo allo scopo di proteggere il Santo Sepolcro e i pellegrini che si recavano in pellegrinaggio a Gerusalemme. Furono anche a Milano e la loro presenza nella nostra città si deve far risalire al 1135, lasciando tracce ancor oggi visibili.

Il sigillo dei Templari

Una passeggiata culturale, la PRIMA a Milano sull’argomento e che ormai mi sta già dando diverse soddisfazioni, per riscoprire la storia misteriosa di questo ordine: si parte dai Giardini della Guastalla e passeggeremo in via della Commenda dove si stabilirono in quella che appunto fu una delle loro “Commende” appena fuori la vecchia Porta Romana.


La zona di Porta Romana, commenda templare
Vi racconterò la storia del quartiere, profondamente legato ai Templari e ci dirigeremo verso la Chiesa di Santa Maria della Pace, edificio voluto dall’ordine e degli ulteriori legami dei templari con altri luoghi cardine di Milano, quali la Cripta di San Giovanni in Conca, l’abbazia di Chiaravalle, il Duomo di Milano e la Basilica di Sant’Ambrogio.

La chiesa di Santa Maria della Pace

La visita terminerà nella Rotonda della Besana, che non ha nessun legame con quest’ordine, ma che è un luogo altrettanto carico di storie e aneddoti, a partire dalla sua funzione iniziale…

 Una visita originale per scoprire una Milano diversa!

Qui se ne parla nella trasmissione quotidiana di Milano all news del 3 luglio 2017  e sul quotidiano Il Giorno del 29 luglio 2017



mercoledì 7 giugno 2017

Presentazione La guida noir di Milano

Ciao Amici di Percorsi!

Mercoledì 14 giugno ore 18.30 ci sarà la presentazione del mio libro La guida noir di Milano presso la Libreria Popolare, via Tadino 4 (zona Porta Venezia)

Vi aspetto :-)

martedì 1 settembre 2015

Salve, mi chiamo Flavia e vorrei parlare di Percorsi...

"Mi presento. Mi chiamo Flavia e sono una laureanda dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, del corso di Linguaggi dei Fumetti. Seguo con interesse la vostra pagina e vorrei inserire nel graphic novel che sto preparando per la mia tesi una vostra intervista..."

Febbraio 2015: sono a Budapest in vacanza per qualche giorno e tornando una sera in hotel trovo questo messaggio nella casella di posta della pagina di Percorsi su Facebbok. Non è la prima volta che mi capita di aiutare tesisti, o che vengo contattata per richieste particolari, ma questa mi ha davvero incuriosita. Comincio a parlare con Flavia, che mi racconta che sta per terminare i suoi studi universitari e che, dopo aver deciso l'argomento su cui impostare la tesi, si è imbattuta nella mia pagina, decidendo di creare un fumetto sulla mia storia e su come sia nata la mia passione per questo mondo così "particolare". L'idea mi è sembrata fin da subito molto carina e stimolante e per questo ho deciso di aiutare Flavia nel rispondere a tutte le sue domande, formulate per conoscermi meglio e per cercare di capire dettagli importanti della mia storia, utile per creare un racconto a fumetti proprio su di me. 
E che onore direi sapere che la mia vita e la mia attività abbia suscitato l'interesse di qualcuno tanto da farci un fumetto!

Siete curiosi? Bene, vi riporto alcune domande che Flavia mi fece...

Chi di voi si ricorda la foto di una torta a forma di teschio che avevo pubblicato? 


- Di dove sei originaria? Nel tuo blog racconti di un piccolo camposanto ai confini fra Toscana ed Emilia Romagna ma dici anche di vivere a Milano ora. 

Sono nata e cresciuta a Milano, anche se ho vissuto per un po’ a Lisbona per lavoro e sono da sempre stata abituata a viaggiare. Lavoro nel turismo e sono spesso all’estero, quindi mi considero un po’ una  “apolide”. Mia nonna era romagnola e fin da  piccola sono stata abituata ad andarla a trovare almeno una volta all’anno al cimitero ( è morta che io avevo solo 7 anni). Il mio legame con la Romagna è solo affettivo e per origini...oltre al fatto che fin da piccola ho trascorso ogni estate a Milano Marittima

- Come era fatto quel posto, riesci a descriverlo?

Piccolo cimitero di campagna su una collinetta, lapidi ai muri e tombe nei giardini centrali. I ricordi più marcati sono la tomba di famiglia sotto le arcate a fianco della chiesa, le botole per aprire il vano dove collocare le bare e la foto della signora sul muro di cinta che mi terrorizzava. Dimenticavo…il bacio sulla fotografia di miei nonni ( anche mio nonno riposa lì)

Io e i miei nonni


- La tua storia\mito\divinità preferita della cultura egizia, visto che mi hai detto che fin da piccola ti ha sempre affascinata l'antico Egitto.

Mi ha sempre interessato il rito della mummificazione e del passaggio all’oltretomba. Mi spaventava ma mi affascinava anche Anubi, divinità legata al mondo dei morti. Volevo fare archeologia per questo, poi ho scelto di fare Beni culturali, ma non è da escludersi che arrivi una seconda laurea…

- com'è stato fare la guida turistica al Cimitero Monumentale di Milano?
Chi è il turista tipo che viene a visitarlo?

E’ stata un’esperienza fantastica che mi ha cambiato e segnato: non avevo mai considerato di fare la guida turistica e sperimentarmi in questo mondo mi ha fatto capire che questo sarebbe stato il mio lavoro nel futuro. Tutto è nato da lì, i miei progetti in ambito cimiteriale, etc etc.. Ho avuto a che fare con diversi tipi di turisti, dal milanese che non ha mai messo piede al Monumentale, all’appassionato di arte. Il turista tipo comunque è donna, età media 40-50, desiderosa di conoscere nuovi aspetti della città in cui vive.

- Hai ricordo di un'esperienza bizzarra avuta con questo lavoro?

Niente di paranormale o di strano ad eccezioni di racconti che mi sono stati fatti dai guardiani su oggetti ritrovati dopo messe nere o simili. Mi aveva colpito molto la “giornata di formazione” dentro al crematorio di Lambrate con annessi racconti delle varie fasi di cremazione…

Ebbene si: questa sono io...vicino ad Anubi!


- Quando hai aperto il tuo blog e perchè? 

Nell’estate 2013, per poter scrivere testi che non avrei potute mettere sulla pagina di Facebook come primo motivo, ma anche per avere un canale di visibilità in più. Ma prima è arrivata la pagina Facebook, nell'aprile 2012


Facebook ti ha permesso di ampliare le tue conoscenze e avere scambi produttivi con altri appassionati di arte funeraria?

Certamente ho conosciuto tantissime persone che sono appassionate di arte funeraria. Per il momento però i progetti in cui sono stata coinvolta sono nati da miei contatti diretti e non derivati dalla rete ( ora qualcosa è cambiato, e un grosso progetto a cui sto lavorando è arrivato proprio dall'etere, ma di questo vi parlerò in seguito...)

- Ti è mai capitato di ricevere insulti, commenti sgradevoli o proposte strane su fb per l'attività della tua pagina?

Insulti diretti no, credo che se una persona non è interessata all’argomento non consideri nemmeno la mia pagina. 
Sono stata presa in giro da una persona, una signora, moglie di un ragazzo con cui avevo progetti lavorativi in ballo ( ricerche su un cimitero in Sardegna) che ha scambiato la nostra attività per interesse personale e qualcosa di più. Ma di fronte alla gelosia immotivata non posso fare nulla e ho preferito continuare i miei progetti da sola chiudendo i ponti…

Alcune foto di tombe o stranezze che avevo pubblicato sulla pagina Facebook di Percorsi

- Il tuo interesse a cosa è rivolto? Vedo che posti sia foto di pezzi architettonici o decorativi legati a cimiteri, lapidi e chiese ma anche quadri che hanno come soggetto la morte. Cosa ti affascina e perchè?

Mi interessa principalmente l’aspetto storico artistico dei cimiteri, scoprire la storia di una persona o di una città partendo da una tomba. Ma mi interessa anche il concetto di morte, come è stato visto nel tempo e soprattutto nel mondo artistico. Quando ho tempo leggo libri a riguardo e sto creando una mia biblioteca personale sull’argomento,

- Che cosa sogni per il futuro della tua passione?

Ho tanti progetti e sogni: creare un'attività con la mia ex collega di servizio civile, riuscire a pubblicare alcuni libri per cui sto lavorando. Non da ultimo…essere riconosciuta come “esperta” in questo settore. Settimana prossima (febbraio 2015) terrò in un liceo a Piacenza un corso sulla storia nei cimiteri: credo che parte dei miei sogni si stiano realizzando e non posso che esserne felice.


Flavia ha sbirciato tra le pagine di Percorsi, ha cercato di conoscermi nel profondo, senza avermi mai vista, e nel giro di pochi mesi è riuscita a completare la sua tesi. Queste sono solo alcune delle vignette che compongono la parte del racconto su Percorsi di arte funeraria. Per vedere le altre?!?Ci sono progetti futuri grossi: riuscire a pubblicarla, magari troverete presto il racconto intero in libreria :-)!
Io e Flavia ormai siamo diventate amiche: ci siamo conosciute nello scorso luglio durante un caldo pomeriggio a Lisbona, città che ha scelto come dimora e dove io spesso vado a trascorrere le mie vacanze...

Flavia, ti auguro un grosso in bocca al lupo per il tuo progetto!! E grazie per questa bella esperienza!

La tesi finita! diventerà un libro? Speriamo di si...

Se volete sapere di più di Flavia vi consiglio di seguire i suoi lavori sulla pagina Facebook Flavia Barbera e sul blog .

Le foto che ho inserito nel testo fanno parte dell'elaborato di Flavia e sono state prese dalla sua pagina Facebook. Diritti delle foto: Flavia Barbera.

domenica 1 febbraio 2015

E' arrivato il Notiziario degli Amici del Monumentale!

Vi porteremo a spasso tra notizie e immagini con la speranza di incuriosirvi e cercheremo, partendo dal nostro Museo a Cielo aperto, di scoprire l'anima della nostra città, bella quando scontrosa...
( Presidente Carla De Bernardi)

Una mission importante e impegnativa quella del nuovissimo Notiziario fresco di stampa che da oggi potrete trovare all'Infopoint del Cimitero Monumentale di Milano. Oltre alla segnalazione dei numerosi eventi in calendario organizzati dall'Associazione Amici del Monumentale, anche molte rubriche che cercheranno di svelarvi i lati nascosti del Cimitero e non solo.

Si parla del progetto del Laboratorio di Restauro voluto dall'Associazione all'interno del Cimitero, o l'intervista alla Signora Montaguti, moglie del celeberrimo sculture Otello Montaguti. A questo progetti hanno lavorato la Presidente Carla de Bernardi e la Vice Lalla Fumagalli, Valeria Pardi, Marina Romano', Laura Monastier per la traduzione dei testi ( eh si...il notiziario è in italiano-inglese). e la bravissima Sara Piloto che si è occupata della grafica. Anche io ho contribuito con tre interventi su un "personaggio famoso del Monumentale", un artista attivo nel cimitero e...la presentazione di un cimitero nel Mondo....ma non vi dico altro! 
Il Notiziario vi aspetta all'infopoint del Monumentale!



sabato 6 settembre 2014

Cosa va di moda al Monumentale di Milano?

 OPEN DAY AL CIMITERO MONUMENTALE
7 settembre 2014 ore 15.00, Salone Conferenze
INCONTRO CON PROIEZIONE SU
 "La moda ottocentesca al Cimitero Monumentale di Milano"

Parlare di moda in un cimitero può sembrare a primo impatto “sacrilego” o poco comprensibile: un servizio di moda? una sfilata in un ambiente “particolare?
I cimiteri sono luoghi dove scoprire la storia della città in cui sono edificati, gli stili architettonici e l’evolversi delle tendenze artistiche, ma in essi si possono approfondire anche discorsi a carattere sociologico e, perché no, sull’analisi del costume e della moda delle epoche che rappresentano. Moltissime tombe che popolano i Cimiteri Monumentali italiani, e non solo, sono decorate da bellissime sculture, busti, bassorilievi dei defunti che hanno voluto farsi ricordare agghindati con pettinature e vesti degne dei migliori atelier parigini. Passeggiare per il Monumentale di Milano ti stupisce: busti di donne dai riccioli di marmo, vestiti sontuosi ricoperti da manti di pizzo finemente intarsi nel marmo, in cui emerge la maestria e la finezza d’esecuzione di scultori di fama nazionale, ma anche immagini di uomini dai baffi all’insù e bimbi vestiti con l’abito della domenica con balze di tessuto e fiocchi vistosi nei capelli.
Il Corriere delle dame di Milano (1804-1874)
La moda nell’Ottocento è espressione del ceto borghese che, dopo la rivoluzione francese, conquista potere politico ed economico in Europa, imponendo i suoi ideali e il suo stile. Con la modernizzazione dell’industria, la diffusione della stampa e delle macchine da cucire, le nuove masse borghesi più vivaci e acculturate porteranno a una più ampia e rapida diffusione della moda, che inizialmente coinvolge le classi più elevate della società.
L’apertura a Parigi del primo grande magazzino che vende “moda pronta”, La belle jardiniere, avrà un così grande successo che sarà subito imitata. Nel giro di pochi anni solo a Parigi si conteranno sei nuovi magazzini ( in Italia il primo è la Rinascente fondata a Milano nel 1865 dai fratelli Bocconi, che riposano proprio al Monumentale in una delle Edicole più alte e maestose)
Nascono i giornali di moda, come nel 1804 viene pubblicato a Milano il primo numero de “Il Corriere delle dame”, diretto da Carolina Lattanzi, che fu uno dei giornali femminili di più lunga durata. (attivo fino al 1874). Esso rientra nella tipologia delle prime riviste di consumo, di intrattenimento e di moda e ebbe un grosso successo dal momento che permetteva alle abbonate di poter acquistare i vestiti per corrispondenza.

L’abbigliamento femminile subisce nell’Ottocento una lenta ma graduale trasformazione. In questo periodo vediamo dunque un abito che passa da una volumetria all’altra in base ai cambiamenti in atto nella società, con l’uso di sottogonne, a volte anche molto ingombranti, che pian piano però scompariranno, e con un corpetto molto rigido e faticoso da indossare. Vestiti a strati e ingombranti per tutte le occasioni: per la casa, per le uscite pomeridiane, per le serate mondane…e addirittura per i funerali! Ma anche acconciature in base all’età, capelli sciolti per le ragazze, ai capelli raccolte per le donne maritate, gioielli in pietre più o meno preziose (anche gioielli creati con capelli o denti dei defunti). La donna borghese, angelo del focolare, ha come unica forma di sfogo la moda e per questo non si farà mancare mantelli finemente decorati di pizzo o di inserti di pelliccia, preziosi fermagli per capelli e ombrelli bon ton.
Busto Francesco Viganò
La moda maschile registrò invece un significativo e radicale mutamento, quasi una svolta epocale rispetto alla moda sfarzosa settecentesca. All’inizio del secolo in fatto di abbigliamento gli uomini compiono quella che alcuni storici definisco “la grande rinuncia”. Rinunciano al rapido susseguirsi delle mode, ai colori, ai decori sfarzosi, e cristallizzano il loro abbigliamento con un completo in tre pezzi di colore scuro che nelle sue linee fondamentali è arrivato invariato fino ad oggi. In contrasto con l’abbigliamento femminile costituito da abiti che si fanno vanto di distinguersi l’uno dall’altro per colore, foggia e decori, l’abbigliamento maschile cerca l’omologazione. Come non ricordare Lord Brummel, arbiter elegantiae del Secolo, che impose il suo modo di vestirsi in tutta Europa: il suo edonismo esasperato diventò proverbiale per il suo motto: “ Per essere eleganti non bisogna farsi notare” fu legge per tutti gli uomini di moda.
ad ogni occasione una sua cravatta” riferisce un motto dell'epoca: i nodi dovevano essere
Monumento Volpi
sempre perfetti e appropriati alle circostanze, in modo che ad ogni occasione mondana corrispondesse la cravatta giusta.( il Conte della Galda, nel 1827 a Milano, scrisse un trattato su come annodare la cravatta e identificò ben 32 tipi diversi di nodo).
Le nuove teorie di puericultura con cominciano a diffondersi a fine Settecento grazie al filosofo francese Rousseau e che ritengono il gioco e la libertà di movimento indispensabili per un corretto sviluppo del bambino, portano finalmente a concepire un abbigliamento per i bambini specifico che, pur riprendendo la linea di quelle delle madri, non ne copia mai la silhouette esasperata, lasciando il corpo alle sue linee naturali. Vestiti più corti e comodi da indossare, senza rinunciare agli elementi decorati e agli strati di tessuto, soprattutto per le bambine.

Interessante notare come i maschietti, fino ai 4-7 anni, venissero vestiti con abiti femminili, quasi identici a quelli delle proprie sorelline. Le uniche differenze tra gli abiti dei due sessi in questi primi anni di vita potevano essere le abbottonature (posteriori per le bambine e anteriori per i maschi) e la scelta dei colori e dei tessuti.

Vi aspetto numerosissimi domani alle 13.00!!!

giovedì 3 aprile 2014

Percorsi d'arte funeraria e il Salone del Lutto

Valeria Celsi sbarca al Salone del Lutto con la top ten del Monumentale :-)
 (e ringrazio per lo spazio che mi è stato concesso)

Se volete dare un'occhiata al pezzo: http://salonedellutto.com/2014/04/01/cimitero-monumentale-milano/

Tomba Zaira Brivio al Cimitero Monumentale di Milano
Tomba Ulisse Merini